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La Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

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Mappa aggiornata alla riperimetrazione DM 24/10/2013
(clicca per ingrandire)
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Composizione della
Commissione di Riserva dal 2016.
Decreto di istituzione della Riserva Statale del Litorale Romano.
La Riserva su Wikipedia

STORIA

L’idea del “Parco del Litorale Romano” nacque verso la fine degli anni ‘70.  Varie associazioni   nazionali e locali proposero di salvaguardare e valorizzare l’inestimabile patrimonio naturalistico, archeologico e storico del Litorale Romano per contrastare la forte espansione urbanistica in un’area strettamente a ridosso della più grande metropoli italiana.

Così nel 1982  si costituì ufficialmente un primo comitato promotore. Nel 1986 il WWF prende in gestione i 280 ettari di Macchiagrande di Fregene che, ancora oggi, rappresenta l’unica area realmente gestita e protetta: sicuramente è stata uno stimolo per la creazione della riserva.

Nel 1987 il Ministro dell’Ambiente Pavan emana il Decreto (D.M. n. 428 del 28/7/1987) per l’individuazione della riserva naturale sul litorale da Palidoro a Capocotta prontamente modificato nella più innocua dicitura “individuazione di zone di importanza naturalistica del Litorale romano”.

Il 2/5/1996, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale istitutivo (del 29/3/1996), gli ambienti naturali, le aree di interesse storico archeologico e  le aree agricole del Comune di Fiumicino e del Comune di Roma, entrano a far  parte della RISERVA  NATURALE  STATALE  “LITORALE  ROMANO”. Un ultimo ostacolo viene mosso contro la Riserva da una sentenza del TAR che invalida il Decreto istitutivo dal mese di ottobre ‘98 a maggio 99. Questa  in sintesi la travagliata storia che testimonia la difficoltà di difendere l’ambiente.



DESCRIZIONE

L’area protetta abbraccia un territorio di 15.900 ettari circa che si estende sulla costa, dalla marina di Palidoro alla spiaggia di Capocotta. All’interno comprende vaste aree quali la Macchiagrande di Galeria, i territori delle bonifiche delle Pagliete, di Maccarese e di Ostia, l’ultimo tratto fluviale del Tevere, il Parco di Castel Fusano; includendo, quindi, territori appartenenti al Comune di Fiumicino e al Comune di Roma.  Sono escluse dalla Riserva le aree urbane di Passo Oscuro, Fregene, Focene, Fiumicino, Ostia e Acilia.

Nel territorio sono presenti aree di rilevante interesse naturalistico: i tumuleti di Bocca di Leone, la foce dell’Arrone, le vasche di Maccarese, l’Oasi di Macchiagrande, la pineta di Coccia di Morto, Macchiagrande di Galeria, la valle e la foce del Tevere, la tenuta di Procoio, la pineta di Castel Fusano, le dune di Capocotta. Sono presenti siti d’interesse storico-archeologico di altissimo valore: i resti della città romana di Ostia Antica e dei porti imperiali di Claudio e di Traiano, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra e numerose tracce di insediamenti umani preistorici.



GESTIONE

La gestione è affidata ai Comuni di Fiumicino e di Roma per il proprio territorio di competenza.  In seguito alla stipula delle convenzioni tra Minmbiente e Comune di Roma (febbraio 1997) e Comune di Fiumicino (aprile 1997) e  lo stanziamento di fondi, i due Comuni hanno elaborato il piano di gestione ed il relativo regolamento attuativo,  che “garantisce una gestione del territorio volta ad armonizzare le esigenze di tutela con quelle di sviluppo socio-economico …” (art. 10 D. M. 29/3/1996). L’iter legislativo non è ancora concluso.

Il Comune di Roma ha affidato alla Società di sevizi ECOMED la parte preliminare del piano di gestione, ossia la “descrizione delle caratteristiche fisiche, naturali ed antropiche” del territorio in base al quale il Dipartimento Ambiente del Comune ha poi elaboranto le successive parti del piano di gestione. Il Comune di Fiumicino ha affidato gli studi preliminari e il piano ad un gruppo di esperti. Il Comune di Roma ha approvato il piano di gestione con D.G.C. n.181 del 11 ottobre 2004. In seguito il Piano è stato presentato al vaglio del Ministero dell'Ambiente e del Territorio.
 E’ stata nominata, a maggio 1998, dall’allora Ministro dell’Ambiente, Edo Ronchi, la Commissione di Riserva, avente il compito di formulare indirizzi e proposte, rendere pareri tecnico-scientifici, vigilare sul funzionamento e la gestione unitaria della Riserva.

La Commissione esprime parere obbligatorio e vincolante sul piano di gestione ed il relativo regolamento attuativo e, fino all’entrata in vigore del piano di gestione, durante la fase transitoria, autorizza i nuovi strumenti urbanistici e gli interventi di rilevante trasformazione del territorio. Il prolungarsi della fase transitoria rende difficile il compito della Commissione che è chiamata in causa per innumerevoli richieste di autorizzazioni che talvolta presuppongono scelte complessive che solo il piano di gestione potrà indicare.

La Commissione è  composta da un rappresentante del Ministero dell’Ambiente, con funzioni di Presidente della Commissione, un rappresentante del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, un rappresentante della Regione Lazio, un rappresentante della Provincia di Roma,   un rappresentante delle Università statali degli Studi di Roma, un rappresentante delle Associazioni Ambientaliste.


Fonte: riservalitoraleromano.it                
Testo aggiornato a marzo 2013 a cura di Gabriella Villani del CEA.

Un decennio dopo l'istituzione, partono le prime richieste di riperimetrazione (leggi QUESTO interessante articolo), che portano, nel 2013, all'approvazione definitiva da parte del Ministero dell'Ambiente dell'Ambiente della nuova Riserva.

               

                
                LA RIPERIMETRAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE N.272/2013  DEL 20 NOVEMBRE 2013 (con mappe).


La definizione della nuova perimetrazione porta finalmente, all'inizio del 2015, al successivo passo obbligato, cioè alla nomina del commissario ad acta per la definizione del nuovo piano di gestione. Il commissario è Vito Consoli, Direttore della Agenzia Regionale Parchi. 
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PARERE DELLA CONFERENZA UNIFICATA SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINAMBIENTE DI RIPERIMETRAZIONE DELLA RISERVA - 24   LUGLIO 2013.

 
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Rapporto Preliminare - Piano di Gestione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano
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Parere di scoping - Piano di Gestione Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

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Parere della Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente del 04.08.2015

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Parere dell'Agenzia Regionale per i Parchi - Regione Lazio del 19.10.2015 

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Parere di ENAC del 16.09.2015

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Parere di Autorità di Bacino del Fiume Tevere del 02.09.2015 

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Passoscuro e la RISERVA:
le DUNE DI PASSOSCURO/PALIDORO.

(clicca sull'immagine per aprire la pagina dedicata)

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(clicca sull'immagine per consultare il libretto)

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Passoscuro e la RISERVA:
la TORRE PERLA DI PALIDORO

(clicca sull'immagine per aprire la pagina dedicata)

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