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02/02/2019, 18:29



ART.-136.-Petizione-popolare-per-la-tutela-dell’ambiente-e-del-paesaggio-del-nord-di-Fiumicino.


 Il territorio del nord di Fiumicino rischia di essere nuovamente sotto attacco: le "zone bianche" che per legge possono ospitare impianti per il trattamento dei rifiuti urbani...




Il territorio del nord di Fiumicino rischia di essere nuovamente sotto attacco: le "zone bianche" che per legge possono ospitare impianti per il trattamento dei rifiuti urbani (aree non interessate da fattori escludenti/condizionanti) sono presenti anche nella nuova mappa ripresentata dalla Città Metropolitana a dicembre 2018 ed inviata ufficialmente alla Regione Lazio. Nella cartina qui sotto le vedete verdi, ma sono sempre quelle.

Oltre alle iniziative volte a far modificare ufficialmente la cartografia (che riporta erroneamente le "zone bianche" laddove le aree sono già tutelate da vincoli), per salvaguardare il territorio in modo definitivo ed evitare lo scempio che deriverebbe dalla localizzazione, anche in futuro, di discariche e/o grandi impianti di trattamento dei rifiuti un’altra strada è percorribile. 
Il Piano Rifiuti del Lazio tuttora vigente esclude esplicitamente la possibilità di realizzare interventi per abbancare o lavorare rifiuti urbani nelle aree vincolate dall’ art. 136 del D.lgs 42/2004 (QUESTO), pertanto è partita una petizione popolare indirizzata al Ministero dei Beni Archeologici e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), affinché riconosca tutto il territorio - già sottoposto al vincolo del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR) fino a includere il sito Unesco della Banditaccia - dichiarandolo  "di notevole interesse pubblico" ai sensi dell’art.136 del decreto Legge 42/2004.

ART. 136 

che al comma 1 recita: 



Le zone bianche si trovano infatti all’interno di un territorio da sempre contrassegnato da un’economia che nell’agricoltura, nella zootecnia e nel turismo ha trovato le sue fonti di reddito e di lavoro - tant’è che è stata avviata la richiesta per l’istituzione del Biodistretto -: un paesaggio agrario di alto pregio ambientale e naturalistico, ma anche ricco di depositi e siti archeologici in parte già vincolati, che vanno dal periodo etrusco per arrivare fino agli anni 20 e 30 del secolo scorso.

Solo per nominarne qualcuno, ricordiamo i tracciati di strade etrusche e romane, le domus e le ville romane, la stazione di posta di Palidoro, i borghi di Tragliata, Tragliatella e Castel di Guido, i castelli come quello di Torrimpietra, le Torri di avvistamento fino ai paesaggi e ai casali delle bonifiche, le tracce di insediamenti varie epoche presenti nella zona di Castel Campanile, ecc. 

Per salvaguardare questo territorio, il Consiglio Comunale di Fiumicino ha già approvato all’unanimità lo scorso 30 ottobre un ordine del giorno che impegna il Sindaco ed attivare questa procedura per il riconoscimento dell’Art. 136 (leggi QUI). Ovviamente ci si aspetta che l’Amministrazione Comunale proceda presto con la relativa delibera.

Nel frattempo, per partecipare alla raccolta firme è sufficiente scaricare il modulo qui sotto, riempirlo e contattarci perché venga consegnato ai referenti della rete di cittadini, comitati e associazioni che si stanno volontariamente occupando della cosa.


Per tutte le ulteriori informazioni e documentazioni, consultate anche  il sito dell’Osservatorio Rifiuti Fiumicino (che ringraziamo).






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