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22 settembre  2018

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Aeroporto di Fiumicino

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PASSOSCURO R-ESISTE LEGGE E ASCOLTA:

Un aeroporto internazionale costituisce un centro di attività in cui sono concentrati consumi di energia pari ad una vasta area industriale. Secondo parametri di stima attendibili e comunemente accettati nella letteratura scientifica, per ogni milione di passeggeri annui, un aeroporto consuma in un anno 3.800 MWh (MegaWattora) di corrente elettrica, 500.000 metri cubi di acqua e 60.000 metri cubi di gas metano, senza contare il carburante bruciato localmente da aerei ed auto.
L’inquinamento che investe l’area interessata da un aeroporto deriva dagli effetti legati a questo consumo di energia, con tutte le sue conseguenze indesiderate.


Nella letteratura scientifica molti studi hanno evidenziato il forte impatto ambientale che ha il trasporto aereo.

Il grafico a lato confronta la quantità di carburante consumata da comuni aerei di linea con quella di un automobile, a parità di distanza percorsa e per passeggero trasportato.


Contrariamente a quanto riescono parzialmente a fare le automobili con le marmitte catalitiche, gli aerei a turbina scaricano il carburante bruciato nell’atmosfera senza alcun tipo di filtro. Questo significa che tutti gli scarti del materiale combusto, in forma di particolato e di gas, viene letteralmente nebulizzato ed irrorato lungo la scia dell’aereo. I venti e processi naturali di diffusione provvedono poi a disperdere i gas ed i materiali in sospensione su un area più vasta.


L’effetto nefasto del particolato (polveri sottili) sulla salute umana è ormai un fatto assodato. Diverse indagini hanno mostrato in modo significativo che l’esposizione alle polveri sottili comporta: aumento dei ricoveri ospedalieri, aumento dell'uso dei medicinali, aumento della mortalità, malattie respiratorie, reazioni infiammatorie polmonari, malattie del sistema cardiocircolatorio. Riduzione della funzionalità polmonare dei bambini, aumento delle malattie croniche polmonari, riduzione della funzionalità polmonare negli adulti, riduzione della speranza di vita, aumento delle malattie cardiovascolari e delle malattie neoplastiche. Per quanto riguarda piombo e benzene: malattie del sangue e degli organi emopoietici.


I paesi di Ciampino e Marino, vicini all’aeroporto romano e così come accade per molte altre località limitrofe ad aeroporti internazionali, sono oggetto di studio sugli effetti a breve, medio e lungo termine per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria. Gli studi confermano senza lasciar adito a dubbi che un aeroporto rappresenta una importante sorgente di immissione nell’atmosfera degli inquinanti riportati nella precedente tabella, oltre a contribuire all’aumento della concentrazione di polveri sottili nell’aria.

Il particolato in sospensione nell’atmosfera entra nell’organismo umano attraverso l’apparato respiratorio e la profondità di intrusione che riesce a raggiungere dipende dalla dimensione del pulviscolo. Pulviscolo di dimensione di 10 micron (10 millesimi di millimetro), indicato con la nota sigla PM10, o di dimensioni superiori, si arresta lungo le prime vie respiratorie, nella regione tracheo-bronchiale. Queste particelle riescono ad essere rimosse col tempo attraverso i meccanismi di “autopulizia” del nostro apparato respiratorio attraverso colpi di tosse e attraverso i flagelli bronchiali. Particelle di dimensioni minori, in particolari quelle minori di 2,5 micron (PM2,5) possono invece arrivare alla profondità degli alveoli dove si ha l’ossigenazione del sangue. Particelle di dimensioni inferiori al decimo di micron rientrano nelle nanoparticelle. Questo pulviscolo è talmente fine da riuscire a penetrare, direttamente portato dal sangue, nelle cellule del nostro organismo, depositando gli inquinanti.


Nel 2006 l'OMS ha abbassato i limiti accettabili delle sostanze inquinanti nell'atmosfera e ha indicato il PM2,5 (particelle di dimensione micrometrica di cui esistono consolidate evidenze epidemiologiche) come misura aggiuntiva di riferimento delle polveri sottili nell'aria, riscontrando che questi ultimi fanno perdere agli abitanti dell'Europa Occidentale quasi 9 mesi di vita.
Così come il particolato ed i prodotti gassosi penetrano nel nostro organismo, altrettanto fanno in quello di animali e piante. L’intera catena alimentare ne risulterebbe contaminata, a partire dai più piccoli invertebrati fino ad arrivare ai mammiferi più grandi. La produzione agricola delle zone limitrofe all’aeroporto sarebbe necessariamente discriminata dall’agricoltura biologica.


Purtroppo l'attuale sedime aeroportuale dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino è destinato ad essere raddoppiato in virtù dell'approvazione, il 21 dicembre 2012, il DPCM di approvazione dell’Atto unico costituito dalla Convenzione per la gestione totale fino al 2044 e del Contratto di programma in deroga per il sistema aeroportuale di Roma Capitale (Fiumicino e Ciampino). Grazie a questo a contratto di programma  ENAC-AdR 2012-2021  si perderanno ben 1200 ettari di agro romano in zona di riserva e si porranno le basi per un netto peggioramento dello stato di salute umana e dell'ambiente circostante.​

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Kg di carburante consumati per passeggero, necessari per coprire 700 km, assumendo un auto con tre passeggeri e aerei occupati al 100% della loro capacità.

NO all'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino e alla costruzione
della quarta quinta e sesta pista ...
SI alla SALUTE delle persone
e alla tutela dell'AMBIENTE ...
Questa TERRA è la nostra TERRA.
Comitato Fuori Pista.


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L’inquinamento aereo provoca 8 mila morti premature all’anno.

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LA DISTANZA, IN LINEA D'ARIA, TRA L'ATTUALE PISTA D'ATTERRAGGIO PIU' VICINA E PASSOSCURO, E' DI MENO DI 10 KM.

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