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06 settembre  2018

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Biogas AMA Spa a Maccarese

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PASSOSCURO R-ESISTE LEGGE E ASCOLTA:
Che l'impianto AMA di compostaggio, in via dell'Olmazzeto a Maccarese, dovesse essere migliorato ed ampliato, è cosa di pubblico dominio.
Che, invece del compostaggio, fosse previsto un mega impianto di valorizzazione energetica dei gas prodotti dalla FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), è una cosa inizialmente non nota a tutti (Doc.1).

La strategia rifiuti zero considera il compostaggio come la soluzione per il trattamento dei rifiuti organici: tramite digestione aerobica gli stessi diventano compost, cioè un terriccio ottimo come ammendante, utilizzato in agricoltura e nella florovivaistica. Tramite il compostaggio si effettua semplicemente recupero di MATERIA. Quelle che sono masse compostabili (rifiuti umidi, sfalci, potature...) tornano alla terra da cui provengono, consentendo la chiusura del ciclo naturale degli elementi.
La nuova "moda" è quella di utilizzare la frazione organica dei rifiuti non solo per recuperare MATERIA, ma anche per recuperare ENERGIA. E' quello che fanno i cosiddetti digestori anaerobici, che estraggono dall'umido un gas (di scarsa qualità, tra l'altro) definito BIOGAS, che serve ad alimentare una centrale elettrica, e producono un digestato che viene definito "compost di qualità", ma che nella realtà non ha niente a che vedere con le qualità del vero compost prodotto tramite digestione aerobica.
Ma perché questa "moda"? Perché le centrali a biomassa, che producono biogas, beneficiano degli incentivi statali, i cosiddetti certificati verdi, in quanto secondo la legge producono energia da fonti rinnovabili... Senza i certificati verdi, non ci sarebbe motivo per cui un imprenditore sceglierebbe di recuperare energia piuttosto che materia. Questo è il motivo per cui prima il colosso Maccarese Spa (cioè Benetton), con un impianto già esistente a Maccarese lungo Viale Maria,  e poi l'AMA Spa, con il progetto presentato nel settembre 2012 al Comune di Fiumicino, hanno scelto di sottrarre ettari ed ettari di terreno dedicato all'agricoltura di qualità per destinarlo all'impiantistica industriale per la produzione di energia.
Per quanto riguarda l'impianto AMA, poi, il guadagno dell'azienda è accresciuto dalle tariffe di conferimento dei rifiuti organici da parte degli enti locali. Quindi triplo guadagno: dai certificati verdi, dalla vendita di energia a tariffa speciale (maggiorata) e dal conferimento dei rifiuti. TUTTI SOLDI DEI CITTADINI.
Cosa viene, poi, ai cittadini stessi? Dalle esperienze dei luoghi dove già le centrali a biogas hanno invaso interi territori, ai cittadini rimangono solo i DISAGI.

Nel nostro Comune di Fiumicino sarebbero:
  • disagi di tipo odorifero, che nonostante tutti gli accorgimenti sono presenti e reali (in pratica la PUZZA, che a dirla tutta sarebbe pure più sopportabile in presenza di un impianto realmente ecocompatibile);
  • disagi di tipo sociale, con la trasformazione innaturale di un territorio vocato all'agricoltura e al turismo (e neanche valorizzato come dovrebbe) in un territorio industriale;
  • disagi di tipo medico/salutare, poiché degli effetti sulla salute umana delle centrali a biogas ancora circolano idee confuse, e spesso pilotate dalle nouve lobby che sollecitano la costruzione di quest'impianti, e quel poco che si sa viene soprattutto da paesi come Olanda e Germania, dove questa tipologia di impiantistica è presente da molto tempo, e dove studi medici la mettono in relazione ad alcune patologie riscontrate nella popolazione residente nello stesso territorio. Anche in questo caso, dovrebbe prevalere il cosiddetto principio di precauzione.
Non sempre le tecnologie aiutano a vivere meglio, in un'ottica che mira a salvaguardare la salute umana.
Certi tipi di impianti vengono presentati come sinonimo di sviluppo e di avanguardia, ma per noi quelli che  vanno bene sono solo quelli con lo scopo di proteggere la nostra e le generazioni future dalle controindicazioni che le stesse innovazioni possono apportare alla salute dell’ambiente e quindi dell’uomo.

La Conferenza dei Servizi convocata dalla Provincia di Roma per il 18 dicembre 2012 si e' conclusa dopo poco piu' di due ore con la sospensione dei lavori poché mancava la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) della Regione Lazio. Non sono stati ammessi a partecipare i cittadini, nonostante il CRZ Fiumicino avesse fatto formale richiesta e avesse elaborato un documento con ben 103 osservazioni sul progetto dell'impianto (Doc.2).
Il 21 dicembre 2012 il Consiglio Comunale di Fiumicino approva all'unanimita' una norma relativa alla distanza minima che deve essere rispettata nel caso di costruzione di impianti insalubri: 500 metri dalle abitazioni sparse e 1000 metri dai centri urbani. Dimezzando, quindi, i numeri richiesti dai comitati (leggi QUI). Tale norma andrà in vigore solo dopo il suo inserimento nel prossimo Regolamento di Igiene e Sanita' del Comune.
Nel frattempo, anche il Coordinamneto dell'Alto Lazio dell'Associazione Medici per l'Ambiente-Isde Italia esprime il suo giudizio negativo sulla eventuale costruzione del megaimpianto di biogas a Maccarese (Doc.3).
Purtroppo i tempi per bloccare l'avvio del progetto sono sempre più stretti a causa del decreto del ministro Clini di nomina del supercommissario Sottile, che si ritrova tra i nuovi poteri anche quello di emettere, in situazione d'emergenza,  una VIA in sostituzione della Regione Lazio. Sottile deve risolvere l'emergenza rifiuti della provincia di Roma, e l'impianto in oggetto è quello deputato a trattare i rifiuti organici proprio di Roma. Tra gli allegati del decreto di cui sopra (leggi QUI il decreto del 03 gennaio e l'integrazione del 09 gennaio) c'è una tabella con la lista degli impianti di trattamento di rifiuti organici in via di autorizzazione, con la relativa descrizione del corrispondente iter. In riferimento alla mancata conferenza dei servizi del 18 dicembre, si cita comunque il parere negativo del MIBAC (Doc. 6), mentre non si fa menzione del parere negativo di altri enti. Il CRZ Fiumicino tenta di informarsi sulle posizioni degli altri enti intervenuti tramite una richiesta di accesso agli atti, che viene negato dalla Provincia di Roma (Doc 4-5). In ogni caso, risultano non favorevoli i pareri del Comune di Fiumicino (anche in veste di ente gestore della Riserva Statale del Litorale Romano) e dell'Area Urbanistica della Regione Lazio. (Doc.7 e 8)

Il Comune di Fiumicino, con deliberazione del 30 gennaio 2013,  approva la modifica dell'art.94 del regolamento d'igiene urbana in base alle richieste dei comitati e raddoppiando quindi le distanze minime approvate con la deliberazione del 21 dicembre 2012. Bisogna però aspettare il cambio di Amministrazione per ottenere, alla fine di luglio 2013, l'approvazione unanime del Consiglio Comunale di un Ordine del Giorno contro il progetto (Doc.9).
A dicembre 2013, nel prospetto che riepiloga gli impianti di compostaggio (!) programmati all'interno della sintesi del rapporto di ricerca della Confservizi Lazio sui rifiuti e il piano regionale (Doc.10, tab.7), , l'impianto dell'AMA non è presente.
E' una buona notizia, che anticipa il parere negativo all'approvazione del progetto  da parte della Conferenza di Servizi, come da comunicazione prot.26310/14/PTA2.6/ della Provincia di Roma datata 27 febbraio 2014 (Doc.11).
E' la parola FINE?



LA DISTANZA, IN LINEA D'ARIA, FRA IL PREVISTO DIGESTORE A BIOGAS DELL'AMA  E PASSOSCURO E' DI CIRCA 3,2 KM.

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BIOGAS: PER SAPERNE DI PIU'.
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Progetto dell'impianto per il biogas a Maccarese, via dell'Olmazzeto.
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ILLUSTRAZIONE DELL'IMPIANTO
(A CURA DI CRZ FIUMICINO)

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Doc.1: I mega numeri del biogas dell'AMA a Maccarese.
(a cura del CRZ Fiumicino).
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Doc.2: Osservazioni sul progetto AMA del mega impianto di biogas (a cura del CRZ Fiumicino).
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Doc.3: Pronunicamento dell'ISDE Alto Lazio sull'impianto biogas dell'AMA Spa a Maccarese.
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Doc.4: Diniego della Provincia di Roma alla richiesta di accesso agli atti sulla conferenza dei servivi del 18/12 da parte del CRZ Fiumicino.
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Doc. 5: risposta del CRZ Fiumicino al negato accesso agli atti.
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Doc. 6: Parere negativo del MIBAC sul megadigestore dell'AMA a Maccarese.
Doc.7: Il parere non favorevole del Comune di Fiumicino.
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Doc. 8: Il parere non favorevole della Regione Lazio (Area Urbanistica).
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Doc. 9: OdG approvato dal Consiglio Comunale di Fiumicino contro l'impianto a biogas dell'AMA.
Doc.10: Sintesi del rapporto di ricerca della Confservizi Lazio sui rifiuti e il piano regionale.
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Doc.11: diniego di autorizzazione dell'impianto della Provincia.
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