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23 gennaio 2019

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Cupinoro

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Doc.1: Lettera della Bracciano Ambiente alla Regione Lazio del 23 nov 2011.
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Doc.2: Lettera congiunta dei Comitati Rifiuti Zero Lago di Bracciano e Fiumicino.
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Doc.3: Lettera congiunta di alcuni comitati e associazioni facenti parte del Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio.
Doc.4: Appello del Comitato Rifiuti Zero Lago di Bracciano.
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La discarica di Cupinoro, gestita dalla Bracciano Ambiente, è situata lungo la via Settevene Palo, che collega la SS1 Aurelia alla Braccianese, ed è una delle discariche di tal quale (rifiuti indifferenziati e non trattati) più grandi del Lazio.
Vi sversano i propri rifiuti ben 24 comuni dell'area nord-ovest di Roma.
Quello che preoccupa alla fine del 2011 è un possibile ampliamento della discarica, come da richiesta della Bracciano Ambiente (Doc.1) con la realizzazione di nuove enormi volumetrie per i rifiuti e di un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) volto alla produzione di combustibile da rifiuti (CDR). Quest'ultima eventualità appare alquanto inquietante considerando la prossimità di Cupinoro all'area di Pizzo del Prete; nella mente perversa e corrotta degli amministratori che decidono sulla pelle dei cittadini (e dei potentati economici che li tengono in pugno) si potrebbe defilare l'idea di una "filiera corta" nella gestione dei rifiuti: produco combustibile a Cupinoro, lo brucio a Pizzo del Prete.
Dopo la comunicazione di cui sopra si sono sollevate le proteste di rappresentanti della politica di Bracciano e soprattutto di cittadini e comitati (Doc.2-5), ai quali la Bracciano Ambiente risponde con comunicazioni ufficiali (Doc.6) e a mezzo stampa (leggi).

Le dichiarazioni ed affermazioni del Consiglio di Amministrazione della Bracciano Ambiente sembrano dirette ad una gestione "virtuosa" della discarica, con l'intenzione di costruire un TMB non finalizzato alla produzione di CDR e un impianto di compostaggio;  il sindaco di Bracciano Sala dichiara pubblicamente, in un incontro con i cittadini di luglio 2012, che il TMB previsto sarà finalizzato alla produzione di CSS, cioè COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO (leggi cos'è il CSS). Anche l'impianto previsto di trattamento della FORSU, non sarà un impianto di compostaggio ma un digestore anaerobico per la produzione di biogas della capacità di 30.000 tonnellate l'anno (link 1).
In ottobre 2012, oltre alla delibera di consiglio comunale di Bracciano che stabilisce il futuro della discarica, esce fuori anche la notizia che Cupinoro sia stata indicata come destinazione definitiva dei rifiuti di Roma (link 2).
Notizia immediatamente smentita sia dal sindaco di Roma Alemanno (link 3) che dal consiglio di amministrazione della Bracciano Ambiente (link 4), sulla quale cade immediatamente il silenzio.
Nel programma pluriennale 2013-2017 della Bracciano Ambiente (Doc.7), comunque, è previsto l'ampliamento della discarica per 450.000 m3 di capacità (invaso denominato VAIRA); il programma conferma l'impianto a biogas da FORSU già annunciato, ma annuncia un passo indietro in senso positivo per quanto riguarda il resto dell'impiantistica: il TMB sarà dedicato al recupero di materia e alla valorizzazione dei materiali provenienti da raccolta differenziata.
A fine settembre 2013 si concretizza in parte quello che si è annunciato un anno prima: Cupinoro è destinata ad accogliere una parte dei rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino, Città del Vaticano. La messa in vendita, da parte della Bracciano Ambiente, di spazi di conferimento per 20.000 t fino al 31/12/2013, fa sì che il Minambiente ne disponga l'utilizzo "immediato ed urgente" per gli usi di cui sopra (Doc.8).

Nonostante le rassicurazioni dei sindaci del comprensorio coinvolti (link 5), a preoccupare e a far pensare che Cupinoro diventi definitivamente luogo di conferimento della monnezza di Roma è il nuovo invaso VAIRA di cui sopra, che ottiene la VIA da parte della Regione a metà ottobre 2013. Subito partono i presidi e le proteste (video 1).
Queste continuano tra manifestazioni, consigli comunali aperti, ricorsi, esposti, ecc.
E' proprio a seguito di un esposto di irregolarità  presentato da alcuni comitati (Doc. 09), che la Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo effettua un sopralluogo nell'area ex-Vaira situata all'interno della discarica di Cupinoro in data 18 novembre 2013, rilevando, durante la verifica dello stato dei luoghi, la presenza di movimenti di terra ed opere di scavo già avviate nonostante l'assenza di permessi. A seguito di tale sopralluogo, la Soprintendenza chiede al Comune di ritirare il permesso a costruire sulla VAIRA a Cupinoro (Doc.10  - Link 6).
Il 26 novembre si tiene il dibattito alla Commissione Europea sulla discarica (Link 7), mentre è in data 24 dicembre 2013 che il Forum Ambientalista comunica l'iniziativa di un ricorso al TAR contro il parere favorevole di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Lazio (Doc.11).
Stessa cosa fa anche il COmune di Cerveteri e, i primi giorni di gennaio 2014, anche il comitato  componenti del Comitato Bracciano Stop Discarica e l’associazione Raggio Verde annunciano di aver impugnato, con notifica effettuata in data 27 dicembre, la Valutazione di Impatto Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con esito positivo per l’apertura di un nuovo invaso a Cupinoro (Link 8).
Con "sorpresa" di tutti, a fine gennaio la Bracciano Ambiente scrive ai 25 Comuni conferenti alla discarica di Cupinoro, per comunicarne la relativa chiusura dal 01 febbraio 2014 (Link 9).
Per molti, altro non è che una vera e propria ritorsione dopo i ricorsi al TAR di cui sopra (Link 10).
La discarica rimane chiusa per tutta la prima metà del 2014, nonostante in questo periodo finisca sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia (Link 11) e nonostante il ricorso, finalizzato alla riapertura, che la Bracciano Ambiente inoltra al Presidente della Repubblica Napolitano, con il quale chiede l’annullamento del parere negativo dato  dal MIBACT (Doc. 12).
I comitati in lotta, alla luce di una conferenza di servizi in cui si cerca di "ammorbidire la posizione del MIBACT", preparano e sottopongono al governo una scheda sulla nascita e la storia della discarica (Doc. 13).
Non serve purtroppo ad evitare che il Consiglio dei Ministri, in data 08 agosto 2014, dia il via libera alla riapertura della discarica di Cupinoro con la concessione dell’AIA (Link 12); ovviamente i cittadini non rimangono impassibili (Link 13).
In data 11 novembre 2014 viene revocata (Doc. 14) la VIA della Regione Lazio concessa un anno prima, ma sembra venga l'AIA che permette la costruzione dell'impianto a biogas e del tmb (Link 14).
Nel frattempo vanno avanti i ricorsi al TAR promossi dai cittadini, i comitati, le associazioni (Link 15 - Doc. 15).




LA DISTANZA, IN LINEA D'ARIA, FRA CUPINORO E PASSOSCURO E' DI CIRCA 15 KM.


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Doc.5: Proposta del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino.
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Doc.6: Lettera della Bracciano Ambiente del 09 feb 2012.
Doc.7: Programma 2013-2017 Bracciano Ambiente.
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Doc.8: Disposizione del Ministero dell'Ambiente per l'utlizzo di Cupinoro per parte dei rifiuti di Roma.
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Doc. 9: L'esposto fatto da BRACCIANO STOP DISCARICA.
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Doc. 10: il MIBAC chiede al Comune di Bracciano di revocare il permesso di costruire.
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Doc.11: Comunicato del Forum Ambientalista sul ricorso al TAR contro la discarica di Cupinoro.
Doc. 12: Ricorso Bracciano Ambiente per la riapertura della discarica di Cupinoro.
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Doc. 13: scheda sulla discarica di Cupinoro, agosto 2014.
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Doc.14: Revoca della VIA per l'ampliamento di Cupinoro.
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Doc. 15: Intervista all'Avv. Greco,
autore del ricorso al TAR per Cupinoro.
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Link 1: Dal Consiglio comunale (10 ottobre 2012) gli indirizzi strategici della Bracciano Ambiente spa.
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Link 2: "La discarica definitiva si farà a Bracciano" - Accordo tra Comune, Provincia e Regione.
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Link 3: Rifiuti. Alemanno: "Mai parlato con comitati di discarica Bracciano".
Link 4: Bracciano Ambiente: “Cupinoro non accoglierà i rifiuti di Roma”.
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Link 5: I sindaci di Anguillara. Bracciano, Cerveteri e Ladispoli su Cupinoro.
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Link 6: il MIBACT chiede al Comune di revocare il permesso a costruire alla Bracciano Ambiente.
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Link 7: Documenti sul dibattito alla Commissione Europea sulla discarica di Cupinoro.
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Link 8: Il ricorso al TAR del Comitato Bracciano Stop Discarica e l’associazione Raggio Verde.
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Link 9: Chiude la discarica di Cupinoro dal 01 febbraio 2014 caos rifiuti in 25 Comuni.
Link 10:  Bracciano Stop Discarica a BA: “È la tecnica per costringere la Regione ad accelerare avvio piano industriale?”
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Link 11: Rifiuti, discarica di Cupinoro: tre indagati.
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Link 12: Cupinoro: via libera del Consiglio dei Ministri.
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Link 13: Cupinoro, dal Consiglio dei Ministri una scelta scellerata.
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Link 14: Cupinoro, Regione rinnova l’AIA: al via la costruzione del TMB e dell’impianto Biogas.
Link. 15: Discarica di Cupinoro: ricorso al Tar del Lazio contro l’ampliamento.
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