facebook
twitter
gplus
linkedin
youtube
flickr
big_bannerpassxsito

MENU' VELOCE DELLE PAGINE

PIU' VISITATE

new34yjz3h3

CERCA NEL SITO

06 settembre  2018

INSERISCI LA TUA E-MAIL E

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER:

transparent_black

Il Porta a Porta è una svolta

page_rrto
PASSOSCURO R-ESISTE LEGGE E ASCOLTA:


La raccolta Porta a Porta è l'unico strumento efficiente per il raggiungimento degli obiettivi di differenziazione delle materie a partire dal rifiuto  così come si genera dal Consumatore (che sia utenza domestica oppure utenza commerciale).

In particolare le caratteristiche socio-economiche di un territorio, la posizione geografica, la dislocazione della popolazione e le conseguenti peculiarità urbanistiche, influenzano in maniera rilevante le modalità di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e, di conseguenza, la tipologia del servizio di raccolta.

In generale, tali tipologie possono essere molto diverse e con numerose possibili variabili che consentono di adattarsi alle esigenze geografiche e socio-economiche del territorio. L’analisi delle esperienze di numerose realtà comunali delinea una molteplicità di soluzioni che vanno da comuni che non raccolgono separatamente la frazione umida organica, bensì solo le frazioni secche riciclabili con contenitori stradali, a comuni che praticano la raccolta secco/umido domiciliare spinta e monomateriale eliminando dal proprio territorio tutti i contenitori stradali. Fra queste due tipologie le soluzioni in risposta alle esigenze territoriali, di efficienza e di sostenibilità economica possono essere svariate, ma, in generale, si possono semplificare come segue:

• Raccolta senza separazione secco/umido;
• Raccolta secco umido stradale;
• Raccolta secco/umido domiciliare.

In gran parte dei casi ad una raccolta stradale o domiciliare del rifiuto indifferenziato corrisponde un analogo tipo di raccolta della maggior parte delle frazioni differenziate ed in particolare (nella raccolta secco/umido) della frazione umida. Da queste esperienze ne deriva che la raccolta domiciliare con separazione secco/umido, anche considerando diverse fasce di grandezza di comuni, presenta sempre in modo nettissimo i migliori risultati, per i seguenti fattori:

• Consente la minore produzione di rifiuti;
• Consente più alte rese di RD;
• Ha i minori costi procapite del servizio di igiene urbana.

Molte ricerche hanno dimostrato che la raccolta senza separazione secco/umido si attesta su basse rese di raccolta differenziata e solo raramente supera il 35%, nemmeno la raccolta stradale secco/umido spesso non raggiunge l’obiettivo del 35%. Di contro, la raccolta domiciliare presenta le migliori rese di RD, sovente con rese superiori al 50% e punte oltre l’85%. È noto che un sistema a contenitori stradali, spesso di grandi dimensioni, dove si può buttare, senza alcun controllo reale, tutto quello che si vuole in qualsiasi momento, favorisce il conferimento di rifiuti di qualsiasi tipo, anche di quelli che non dovrebbero essere consegnati al servizio di raccolta dei rifiuti urbani, come i rifiuti speciali non assimilati e quelli speciali pericolosi, scaricando oltre tutto costi privati sul servizio pubblico.

In definitiva, la questione è che il contenitore stradale non responsabilizza l’utente, né a livello comportamentale né a livello economico (sistema premi/sanzioni). Al contrario, il sistema domiciliare che appare legato sia alla responsabilizzazione delle utenze nel gestire il quotidiano “gettare nella pattumiera” sia ad una più corretta distinzione e conferimento di rifiuti speciali, urbani ed assimilati, comporta la minore produzione procapite di rifiuti urbani.

Pertanto, il servizio di raccolta domiciliare con separazione secco/umido è migliore di tutti gli altri sistemi di raccolta sotto l’aspetto della produzione dei rifiuti ed ha rese nettamente superiori a qualsiasi altra metodologia.

Concludendo ed in termini molto generici, la Raccolta Differenziata comporta notevoli vantaggi per un territorio: da un lato, non deposita rifiuti riciclabili in discarica né alimenta un ipotetico inceneritore, con evidenti benefici ambientali e risparmio sui costi di conferimento finale; dall’altro, riceve dai consorzi di filiera proventi in ragione dei materiali riciclati intercettati mediante il servizio: più è “pulito” il materiale, maggiore è la qualità dello stesso e, quindi, il contributo.

A completamento del sistema di raccolta Porta a Porta è un fondamentale ausilio sia la disponibilità sul territorio di una rete di isole ecologiche ed ecopunti dove il Cittadino può conferire materiale che per dimensioni non può essere raccolto con il normale servizio, sia un sistema di ritiro a domicilio del materiale ingombrante, ma differenziabile, anch’esso da conferire presso l’isola ecologica.

Questo in definitiva lo scenario di maggior efficienza; alcuni dati a supporto tratti da un Documento della Regione Lombardia relativo alla Valutazione statistico-economica dei modelli di gestione dei rifiuti urbani in Lombardia del 2010; questo documento afferma che a parità di bacino la media della percentuale di raccolta differenziata con sistema porta a porta si è assestata su un valore di 53,2% (con un’oscillazione del 13% in più od in meno) mentre con il sistema del cassonetto stradale si è assestata mediamente al 30,5% (con un’oscillazione del 10% in più od in meno).

L’analisi riafferma la dicotomia tra i due modelli; in particolare ne risulta evidente che il sistema Porta a Porta induce  nei Cittadini ad una maggiore separazione delle frazioni e limita il conferimento improprio  ed eccessivo di rifiuti.

Inoltre se si guarda invece al totale dei rifiuti prodotti mediamente da un cittadino nello stesso anno (in Kg) si osserva con il sistema porta a porta che il valore si assesta su 383,2 Kg/anno (con un’oscillazione di  circa 85 kg in più od in meno) mentre con il sistema del cassonetto stradale il valore si assesta mediamente a 424 Kg/anno (con un’oscillazione di 128 Kg in più od in meno).

Emerge quindi chiaramente il fatto che il sistema Porta a Porta induce istintivamente sul Cittadino una sorta di riduzione a monte del rifiuto, in funzione della maggior consapevolezza sia verso il consumo, sia verso la partecipazione attiva al problema della riduzione del rifiuto.

Ma in sostanza emerge chiaramente il fatto che nel sistema a cassonetti stradali si verifichi una più alta intercettazione di rifiuti totali prodotti, congiuntamente ad un tasso di raccolta differenziata tendenzialmente più basso.

Infine nella comparazione sui costi nelle diverse modalità di servizio (costi medi rilevati al netto dello spazzamento)  si osserva che con il sistema porta a porta il valore si assesta su circa  70 Euro ab./anno (con un’oscillazione di  circa 16 euro in più od in meno) mentre con il sistema del cassonetto stradale il valore si assesta mediamente a circa 75 Euro ab./anno(con un’oscillazione analoga al porta a porta).

Concludendo, il sistema della raccolta differenziata Porta a Porta risulta essere il sistema più efficace per raggiungere quelli che sono gli  obblighi di legge (65% al 2012), sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi e conseguentemente economici verificabili nell’arco dell’intero ciclo di vita dei rifiuti.

sidebar_558106558674610818707748927683n
© 2018 Passoscuro R-esiste - All Rights Reserved - Credits
big_pidipagina
page_differe
logo_senzatitolo-2
_________________

sidebar_passepartout2




Il modello Salerno:
150.000 abitanti
72% di differenziata
in un anno e nove mesi










L'articolo su ECO dalle CITTA'


Rapporto CONAI: Salerno,
l'eccellenza nell'emergenza.




page_cassonetti
sidebar_salerno-stemma
sidebar_linkicon
sidebar_iconadocumenti
sidebar_passepartout1
page_differenziata
Create a website