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22 settembre  2018

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Doc.1: Comune di Fiumicino -
Delibera 111/2008.

Pizzo del Prete - Le Macchiozze

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E' dalla fine del mese di maggio 2011 che i cittadini del territorio nord del Comune di Fiumicino, insieme a quelli di Cerveteri e Ladispoli, scendono  in piazza a
cadenza regolare  con una serie di iniziative di protesta al grido di


NO ALL'INCENERITORE
DI PALIDORO.
e

PIZZO DEL PRETE
NON SI TOCCA.


Ma chi è che vuole "toccare" Pizzo del Prete?
Cominciamo col dire che Pizzo del Prete-Le Macchiozze è un'area di proprietà privata, attualmente compresa nei territori agricoli e adibiti a pascolo dell'azienda biologica agrituristica Casale del Castellaccio, in via di Castel Campanile (la strada che, alle spalle del borgo di Palidoro, si inoltra in una delle zone più belle e incontaminate dell'agro romano). E' un'area meravigliosa, di alto pregio agricolo, rigogliosa di natura e ricca di resti archeologici. (Doc.10-11, Vid.1-2-3, link 6). Fa parte del territorio del Comune di Fiumicino, ma di fatto è a ridosso dei confini con i comuni di Ladispoli, Cerveteri e Anguillara.

Tutto comincia quando inizia a trapelare la notizia (nel mese di maggio 2011, appunto...) che, alla chiusura prevista della discarica di Malagrotta, che da decenni serve i comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e lo Stato  Città del Vaticano, il nuovo sito di smaltimento dei rifiuti di tutta Roma sarebbe stato Palidoro, nel Comune di Fiumicino. Al principio sembra semplicemente una indiscrezione giornalistica supportata da poche prove concrete, ma la stampa riporta le dichiarazioni e le intenzioni, ufficiali e ufficiose, della Regione Lazio e del suo presidente Renata Polverini.

L'allarme immediato, e mai cessato, è quello di una probabile costruzione di un inceneritore di rifiuti (con annessa discarica di servizio), tesi avvalorata dal fatto che nel 2008 il Comune di Fiumicino, in mezzo ad un assordante silenzio ha approvato la Delibera di Giunta 111 (Doc. 1). La Delibera 111/2008 spalanca le porte nel territorio del Comune alla localizzazione di un "impianto di valorizzazione energetica", in linea con le linee di trattamento previste dal Piano Commissariale vigente e appena approvato all'epoca (il piano Marrazzo). 

A supporto della concretezza delle notizie circolanti ci sono state sempre le denunce di Claudio Lauteri, proprietario del succitato Casale del Castellaccio, che ha sempre sostenuto di essere stato contattato per "partecipare al business dell'inceneritore" da fare nei suoi terreni; tale dichiarazione è stata divulgata in modo plateale anche durante la puntata dello scorso 27 gennaio 2012 della trasmissione Presa Diretta, dedicata all'emergenza rifiuti del dopo-Malagrotta (Vid.4).

E' della fine di giugno l'ordinanza della presidente Polverini che ordina alla società che ha in gestione la discarica di Malagrotta, la cui chiusura era prevista appunto il 30 giugno 2011, di continuarne l'attività per ulteriori sei mesi. E' in questo documento che a Pizzo del Prete-Le Macchiozze viene riconosciuta preferenziale idoneità per la creazione di un polo di smaltimento rifiuti in alternativa a Malagrotta. (Doc.2 pag.8/13). E' un documento ufficiale, non sono più dichiarazioni e voci incontrollate.
L'ordinanza, nel citare Pizzo del Prete, fa riferimento a un'analisi preliminare che la regione Lazio ha effettuato per l'individuazione di siti adatti ad ospitare discariche. La sgradita sorpresa è che, leggendo quest'analisi, dei sette siti individuati ben due sono nel Comune di Fiumicino e tutti e due alle spalle di Palidoro: oltre a Pizzo del Prete, anche Osteriaccia! (Doc.3-4)

Con enorme faccia di bronzo, la Polverini reagisce alle prime proteste dichiarando che i cittadini provocano allarmismo e fanno comunicazione scorretta con notizie false, e dichiara che a Palidoro sono previsti impianti ad altissima tecnologia (mai capito quali...) che porteranno sviluppo al territorio. (Vid.5). Come modello di riferimento, in diverse interviste cita l'impianto toscano di Peccioli, a suo dire un esempio di gestione virtuosa dei rifiuti. Peccato che non sia vero: quella di Peccioli altro non è che una discarica di tal quale al pari di Malagrotta, contro la quale, anche lì, protestano cittadini e comitati locali. (Link 1, Vid.6-7)

L'indignazione dei cittadini e le proteste continuano ininterrotte per tutta l'estate 2011, mentre, il 22 luglio, Il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d’emergenza al fine di accelerare le procedure necessarie all’individuazione del nuovo sito di smaltimento.
Passa il mese d'agosto e, il 06 settembre, il prefetto di Roma Pecoraro viene nominato Commissario Straordinario per la gestione della chiusura della discarica di Malagrotta, con il compito di individuare, entro 45 giorni, un sito provvisorio in vista della realizzazione degli impianti definitivi che potranno essere pronti non prima di 36 mesi. (Link 2)
Impianti definitivi, comunque, confermati nel Comune di Fiumicino.

A proposito, cosa succede nel frattempo nel Comune di Fiumicino? Succede che, dopo un'autosospensione in massa, a fine giugno, proprio a causa della questione rifiuti, del presidente del consiglio comunale, alcuni consiglieri, assessori, presidenti di commissioni, il sindaco Canapini decide che il modo migliore di "richiamare all'ordine" la propria maggioranza sia quello, a fine settembre, di firmare le proprie dimissioni.

La conferenza stampa, il 07 ottobre, del commissario Pecoraro, in cui lo stesso dichiara che la scelta dei siti provvisori atti a sostituire Malagrotta cade su Riano (le cave di Quadro Alto) e Corcolle-San Vittorino, fa esplodere la protesta dei cittadini di questi posti, e fa calare un pericolosissimo silenzio di stampa e politici su Fiumicino e Pizzo del Prete. Le voci su "che fine ha fatto l'inceneritore di Palidoro" sono continue e altalenanti, fino a tranquillizzare la popolazione convincendola che non se ne farà più nulla. Bastano notizie come quella, per esempio, dell'ex Ministro della Culltura Galan che, sempre all'inizio di ottobre, "striglia" ben bene la Polverini proprio sulla scelta di Pizzo del Prete, a far gridare tutti allo "scampato pericolo". (Link 3).

La realtà dei fatti è ben altra...

La realtà è che la Polverini va avanti come un carrarmato con la discussione e l'approvazione (18 gennaio 2012) di un piano rifiuti che contempla bellamente gli inceneritori come soluzione all'emergenza rifiuti.


La realtà è che nel Comune di Fiumicino il sindaco ritira le dimissioni e la maggioranza gli si ricompatta intorno approvando, il 17 novembre, durante un seduta a dir poco "partecipata" (Vid.8) un patto programmatico di fine mandato che non prende in minima considerazione il ritiro della delibera 111/2008 (Doc.5), come richiesto dai cittadini, ma si limita ad una generica "sospensione di qualsiasi ipotesi di fattibilità di un impianto smaltimento dei rifiuti nel territorio della Città di Fiumicino, e contestuale avvio di un percorso di approfondimento della relativa documentazione regionale" (quale?). Il patto approvato prevede anche la formazione di una commissione ad hoc, formatasi poi il 21 dicembre (Doc.6), a cui inziano a  partecipare, per la questione rifiuti, il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino e il Comitato Rifiuti Zero Passoscuro.

L'altra inquietante realtà è che l'attuale Ministro dell'Ambiente Clini (noto nuclearista ed inceneritorista), al nascere di mille problemi alla preparazione dei siti di smaltimento provvisori a Corcolle e Riano (nel frattempo l'attività di Malagrotta è stata prorogata al 30 giugno e probabilmente lo sarà fino al 31 dicembre 2012),  entra di prepotenza nella questione rifiuti romana. Dopo una serie di incontri con le istituzioni di Regione, Provincia, Comune di Roma e il prefetto Pecoraro, con tanto di rimproveri vicendevoli tra tutti gli attori sull'assunzione di responsabilità, il ministro se ne esce fuori il 28 marzo 2012 con un "Piano per Roma" dove, in riferimento all'individuazone della nuova discarica, si legge: "il sito di Fiumicino, Pizzo del Prete-le Macchiozze, presenta caratteristiche compatibili salvo la tempistica della realizzazione degli scavi e le opere di area che si renderebbero necessarie" (leggi QUI, pag.14), e il 26 aprile 2012 con una graduatoria (sic) in cui Pizzo del Prete, insieme a Monte Carnevale (nel frattempo individuato come ottavo sito) è al primo posto per idoneità geomorfologica e idrogeologica per diventare DISCARICA (Link 4). "Graduatoria" confermata un mese dopo, a fine maggio 2012, dopo che il prefetto Pecoraro, che nel frattempo prova a confermare Corcolle, a ridosso di Villa Adriana, come discarica provvisoria, si dimette. Clini fa dichiarazioni "pesanti" e "allucinanti" proprio su Pizzo del Prete tramite stampa (Doc.8), e continua a farlo, avallato dal sindaco di Roma Alemanno, anche nei primi giorni di giugno 2012 , periodo in cui Pizzo del Prete torna agli onori della cronaca come probabile sito definitivo della nuova discarica (Link 5).

Notizia positiva della primavera 2012, è il cambio di rotta del Consiglio Comunale di Fiumicino. I lavori della commissione rifiuti vanno avanti fino ad aprile, dopodiché i cittadini chiedono a gran voce che il Comune assuma una posizione netta (Vid.9). Viene convocato per il 27 aprile un Consiglio Straordinario sui rifiuti in cui viene FINALMENTE deliberato un netto NO a discariche ed inceneritori (Doc.7). Una posizione tardiva che non cambierà di molto le sorti di Pizzo del Prete se non seguita da altre azioni, anche legali, che il Comune potrebbe intraprendere, ma comunque un atto DOVUTO dall'amministrazione preposta alla difesa della salute della popolazione. Consiglieri ed assessori comunali di Fiumicino, con il sindaco "in testa", intanto partecipano alla manifestazione cittadina del 09 giugno 2012.

Si aggiunge alle -poche- note positive il riscontro dell'Unesco, sollecitata in quanto Pizzo del Prete si trova all'interno della "buffer zone" delle Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia (Doc.9). L'interessamento dell'Unesco si rivela di non trascurabile importanza, visto che la vicinanza con la Necropoli Etrusca è la motivazione per cui, nella mozione votata dal Consiglio Regionale del Lazio il 12 giugno 2012 (LEGGI) Pizzo del Prete (insieme a Pian dell'Olmo e la Valle Galeria) viene considerato area non idonea a nuove discariche, sconfessando quindi l'analisi preliminare dei famosi sette siti della Regione stessa.

Per qualche mese poi cala il "silenzio" su Pizzo del Prete, dovuto al fatto che il prefetto Sottile (che nel frattempo sostituisce il dimissionario Pecoraro come commissario per l'emergenza dei rifiuti di Roma) indica insistentemente Monti dell'Ortaccio come discarica sostitutiva di Malagrotta.
Questo almeno fino al mese di novembre 2012, in cui il ministro Clini, commentando la possibile soluzione dell'espatrio dei rifiuti indifferenziati, ribadisce che le soluzione vicino Roma ci sono e sono sicure: sono Monte Carnevale e, appunto, PIZZO DEL PRETE! (link 7).


Dopo di questo... su Pizzo del Prete il silenzio cala per ben 5 anni.
Ma questa è un'altra storia.




LA DISTANZA, IN LINEA D'ARIA, TRA PIZZO DEL PRETE  E PASSOSCURO, E' DI CIRCA 7,5 KM.




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PASSOSCURO R-ESISTE LEGGE E ASCOLTA:
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Doc.2: Ordinanza Polverini del
30 giugno 2011.
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Doc.3: Analisi preliminare della
Regione Lazio per l'individuazione
di nuove discariche: Osteriaccia.
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Doc.4: Analisi preliminare della
Regione Lazio per l'individuazione
di nuove discariche: Pizzo del Prete.
Doc.5: Comune di Fiumicino, patto programmatico di fine mandato.
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Doc.6: Comune di Fiumicino,
istituzione commissione consiliare
sui rifiuti.
Doc.7: Delibera Consiliare sui rifiuti
del Comune di Fiumicino
del 27 aprile 2012.
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Doc. 8: Intervista al ministro
dell'Ambiente Clini del
26 maggio 2012.
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Doc.9: Riscontro Unesco sul pericolo
discarica a ridosso della Necropoli
Etrusca di Cerveteri e Tarquinia.
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Doc.10: Indagine naturalistica
sull'area di Pizzo del Prete.
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Doc.11: Carta archeologica Pizzo
del Prete e Osteriaccia.

Link 1: Peccioli, la sua discarica,
il suo sistema.
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Link 2: Nomina di Pecoraro a
Commissario Straordinario per
la chiusura di Malagrotta.
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Link 3: Galan "boccia" Pizzo del Prete.
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Link 4: Sono Monte Carnevale e
Pizzo del Prete i due siti giudicati
più idonei per ospitare i rifiuti di Roma.
Link 5: Rifiuti, asse Clini-Alemanno
per Pizzo del Prete discarica definitiva.
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Link 6: Pizzo del Prete, campagna
di scavi rinviene numerosi siti
archeologici.
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Link 7: Rifiuti, da Roma all'estero.
Clini attacca: "Paradossale".
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